Come ricavare la Curva di Phillips



La Curva di Phillips descrive la relazione inversa tra il tasso di disoccupazione e il tasso d’inflazione (o, in alcune versioni, tra la disoccupazione e il tasso di crescita dei salari nominali).

dove:

π e = Inflazione attesa

π = Inflazione effettiva

u = il tasso di disoccupazione effettivo,

un = il tasso di disoccupazione naturale

La curva di Phillips può essere derivata seguendo questo flusso logico:

  • quando il tasso di disoccupazione è più elevato vuol dire che una percentuale più bassa della forza lavoro è impiegata, quindi le imprese non devono sforzarsi di aumentare i salari per trovare i lavoratori, quindi non sono costrette ad aumentare i prezzi: questa situazione non fa alzare l’inflazione
  • quando il tasso di disoccupazione è più basso vuol dire che una percentuale più alta della forza lavoro è impiegata, quindi le imprese sono costrette ad aumentare i salari (rilancio sui salari) per trovare i lavoratori, ciò le induce ad aumentare i prezzi, causando un aumento generalizzato dei prezzi e quindi un aumento dell’inflazione.

Quindi tasso di disoccupazione u e inflazione π sono correlati negativamente: se uno cresce l’altro decresce, quindi i loro Δ hanno segni opposti.

Δπ = ππ e

Δu = uun

Aggiungiamo la componente degli shock di offerta e la legge è ricavata.

La curva di Phillips può essere derivata anche utilizzando la curva di Offerta Aggregata e la legge di Okun. Vediamo come.



1. La curva di Offerta Aggregata

La curva di Offerta Aggregata mostra la relazione tra il livello dei prezzi e la produzione aggregata (PIL reale). Più i prezzi aumentano, più le imprese sono stimolate a produrre, quindi produzione Y e prezzi P sono correlati positivamente: se una cresce anche l’altra cresce:

L’offerta di breve periodo è:

  • superiore al livello naturale se i prezzi sono superiori a quelli attesi
  • inferiore al livello naturale se i prezzi sono inferiori a quelli attesi

L’offerta di lungo periodo è vista invece come una linea retta verticale, per cui la produzione resta fissa e i prezzi sono liberi di adattarsi.


In termini matematici, la curva di offerta aggregata può essere espressa come:

dove

Y è il PIL reale (produzione effettiva)

Ȳ è il livello di produzione naturale (o potenziale)

P è il livello dei prezzi corrente

Pe è il livello dei prezzi attesi

α è un parametro positivo che misura la sensibilità della produzione rispetto alle deviazioni dei prezzi.

In parole semplici si può anche affermare che quando i prezzi correnti P superano quelli attesi Pe, le imprese aumentano la produzione Y perché percepiscono prezzi più alti in termini reali.

Questa relazione è cruciale per capire come si sviluppano le dinamiche inflazionistiche.




2. La Legge di Okun

La Legge di Okun descrive la relazione empirica tra il tasso di disoccupazione u e il livello di produzione reale Y. In generale, essa indica che quando la produzione reale si discosta dal suo livello potenziale, il tasso di disoccupazione si muove nella direzione opposta.

Matematicamente, la Legge di Okun può essere scritta come:

o alternativamente (moltiplicando a destra e a sinistra per α)

Y-Ȳ = -αβ (u-un)

dove

Y è il PIL reale (produzione effettiva)

Ȳ è il livello di produzione naturale (o potenziale)

u è il tasso di disoccupazione effettivo,

un è il tasso di disoccupazione naturale,

-αβ è un coefficiente che misura quanto la produzione varia rispetto al tasso di disoccupazione


Questa legge implica che la produzione Y e il tasso di disoccupazione u sono correlati negativamente e quando il PIL reale è superiore al suo livello potenziale Ȳ, il tasso di disoccupazione scende al di sotto del tasso naturale un, e viceversa. Viceversa, se la produzione diminuisce, finendo sotto il suo livello potenziale Ȳ, la disoccupazione supera il livello naturale un.



Unendo la Curva di Offerta Aggregata e la Legge di Okun, possiamo ricavare la Curva di Phillips.

Dalle legge di Offerta Aggregata:

Portiamo il termine della produzione naturale Ȳ a sinistra

dividiamo a destra e a sinistra per α

isoliamo P

aggiungiamo la componente dello shock di offerta

sottraiamo P -1 da entrambi i membri

sostituire la produzione nella Legge di Okun


π e si può approssimare con π -1, in quanto l’inflazione che ci si aspetta è quella dell’anno precedente.



La Curva di Phillips è il risultato di una combinazione teorica tra la Curva di Offerta Aggregata e la legge di Okun. Mentre la curva di Offerta Aggregata collega la produzione alle variazioni dei prezzi, la legge di Okun collega la produzione alla disoccupazione. Questa integrazione fornisce una spiegazione chiara della dinamica inflazione-disoccupazione, evidenziando come, nel breve periodo, politiche espansive possano ridurre la disoccupazione a scapito di un aumento dell’inflazione e come, per diminuire l’inflazione, si debbano sacrificare occupazione e PIL (tasso di sacrificio).

La stima empirica afferma che per ridurre il tasso di inflazione dell’1% sia necessario sacrificare il 5% del
PIL, aumentando il tasso di disoccupazione del 2.5%.

Una stima empirica di quanto occorra diminuire la produzione e aumentare la disoccupazione per avere un abbassamento dell’inflazione è:


Δπ = -1%

ΔY = -5%

Δu = 2,5%

Nel lungo periodo la curva di Phillips di breve periodo si sposta.

La curva di Phillips di lungo periodo è una linea verticale che corrisponde al tasso di disoccupazione un = “NAIRU” (Non-Accelerating Inflation Rate of Unemployment)


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