Il nostro cerchio

Mi hai fatto conoscere di Rabindranath Tagore

Mi hai fatto conoscere ad amici che non conoscevo. Mi hai fatto sedere in case che non erano la mia. Mi hai portato vicino il lontano, e reso l’estraneo un fratello. In fondo al cuore mi sento a disagio quando abbandono l’abituale rifugio; scordo che il vecchio abita nel nuovo, e là tu stesso hai dimora.

Attraverso la nascita e la morte, in questo oppure in altri mondi, ovunque mi conduci, sei tu, lo stesso, unico compagno della mia vita senza fine, che unisci con legami di gioia il mio cuore a ciò che non è familiare.

Se conosco te nessuno mi sarà estraneo, non vi sarà porta chiusa, né legami.

Oh esaudisci la mia preghiera: ch’io non perda mai la carezza dell’uno nel gioco dei molti.

A Daniel

A volte giri giri

vuoi cambiare orientamento, vuoi cambiare direzione

invece torni al punto di partenza

torni a ciò che ti è familiare

così dopo tanto girare è te che ho trovato

la mia casa dove casa non ho

il nostro abbraccio che si chiude in un cerchio

e se è vero che a volte è un po’ troppo grande il raggio

basta l’amore a colmare le distanze

delle nostre vuote stanze

fino al prossimo nostro viaggio

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