Chi sono

Lavoro da anni nell’ambito della qualità e della sicurezza, come traduttrice in ambito tecnico-scientifico e come insegnante privata.

Lo scopo di questo blog è di raccogliere informazioni importanti che vorrei condividere con altri traduttori o con i miei studenti.

Sono Claudia Sorcini, ho una laurea in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, un lavoro nel campo della qualità e della sicurezza – che ho scelto di mantenere in modalità part time per prendermi cura delle mie due figlie – in un’azienda di alto livello tecnologico da quasi 20 anni e oltre a ciò ho da sempre una grandissima passione per le lingue straniere e le materie scientifiche.

Adoro infatti le materie come la matematica, la fisica, la geologia, la chimica e la biologia e sono fluente in inglese e in francese, con un livello di conoscenza intermedia del tedesco.

Assistendo nello studio le mie due figlie (che ormai sono quasi ventenni!) e le loro amiche ho scoperto che, oltre ad avere questa grande passione per le lingue e le scienze, mi piace tantissimo anche cercare di divulgare ciò che conosco, così ho iniziato a dare lezioni private a ragazzi e adulti.

Allo stesso tempo, avendo svolto saltuariamente dei servizi di traduzione e interpretariato, ed essendo stata molto appassionata da questa attività, ho deciso di intraprendere un master in Traduzione tecnico-scientifica e la localizzazione informatica, che ho concluso nel gennaio del 2020, grazie al quale ho trovato nuovi stimoli per rendere più rigoroso e creativo il mio modo di lavorare.

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La mia mission come traduttrice

L’obiettivo principale del mio lavoro di traduttrice è mantenere nel testo tradotto lo stesso grado di efficacia e di efficienza del testo originario, restituendone fedelmente e adeguatamente al contesto culturale di arrivo contenuti e finalità comunicative.

Svolgo il mio lavoro con la consapevolezza del fatto che, come sostiene Günter Grass, in maniera un po’ gattopardesca, “la traduzione è quel qualcosa che trasforma tutto in modo che nulla cambi”.

Cerco però di far sì che l’atto del tradurre si allontani il più possibile da quello del “tradire” a cui viene talvolta accostato, cercando di avvicinarlo invece a quello che ne è il vero significato etimologico (dal latino traducĕre, composto di trans «oltre» e ducĕre «portare»): trasportare dei significati da una lingua all’altra cercando di mantenersi più fedeli possibile agli intenti dell’autore e di produrre un testo che assolva auspicabilmente persino meglio del testo originario alle funzioni per cui è nato.